Village TV
← Tutte le notizie
Cronaca

No a una cultura di Polizia, sì alla cultura e alla polizia!

16/10/2026 11:23 · da NapoliVillage.com

PUBBLICHIAMO QUANTO RICEVUTO DA RETE SOCIALE NOBOX DIRITTO ALLA CITTÀ

Quanto accaduto sabato scorso a Piazza Vanvitelli segnala un’emergenza che è oramai diffusa ed ampia ma che ha trovato in particolare al Vomero una sua forma di evidenza che ci deve far riflettere ed intervenire con azioni immediate nel breve periodo e mirate nel medio-lungo periodo. Il fenomeno della devianza giovanile, delle baby gang, del bullismo nelle scuole, non nasce all’improvviso e per puro caso.

È il frutto di anni ed anni di progressivo decadimento sociale, culturale, politico. Chi pensa di istituire la zona rossa al Vomero, dovrebbe ricordare cosa si è fatto in passato e quali sono i risultati oggi.

Prendiamo come punto di partenza l’apertura della metropolitana collinare nella prima metà degli anni 90, evento contro il quale si scagliarono forze politiche reazionarie, borghesia incolta ma arricchita, che temevano l’invasione dei barbari e che consideravano una infrastruttura essenziale come la Metropolitana semplicemente come una “via breve” utile ai delinquenti della periferia per arrivare velocemente nel salotto buono del Vomero. Collochiamo in questa apertura una prima linea di demarcazione utile a ragionare in modo oggettivo.

Contestualmente, e ancor di più negli anni a seguire, abbiamo assistito al mantenimento dello status quo nelle zone periferiche di Napoli, luoghi dormitorio senza alcun centro di aggregazione, senza cinema, teatro, biblioteche, campi sportivi che avrebbero dovuto coprire ampie porzioni di territorio ridotto ad una vera e propria landa deserta in cui crescevano solo palazzoni alveari, in cui la dispersione e/o l’evasione scolastica non è stata utilmente contrastata.

Luoghi in cui solo coraggiose iniziative dal basso come associazioni e gruppi di volontari hanno rappresentato l’unico argine alla degenerazione tra i giovani. Un argine troppo piccolo e disarmato contro l’inquietante ed avvolgente fascino della droga e dell’alcool che ha consentito il facile arruolamento di centinaia di ragazzi da parte della delinquenza organizzata. Insomma le periferie di Napoli condannate ad essere trattate come una non città, in cui trasporti, scuola, sanità, verde pubblico, sport, cultura erano solo delle bugie o delle incompiute. Luoghi in cui i giovani devono per forza fuggire stante l’assenza di alcuna opportunità di lavoro se non quello sfruttato ed a nero.

Contemporaneamente nei quartieri come il Vomero abbiamo assistito alla chiusura di sale cinema e teatro (Ariston, Arcobaleno, Bernini, Orchidea/Abadir, Colibrì/Embassy), di librerie (Loffredo, Berisio, Guida), di biblioteche (Benedetto Croce), di impianti sportivi (Collana chiuso per anni). Ai loro posti hanno proliferato, senza alcun controllo, pizzerie, pub, vinerie, rosticcerie, paninerie, e via gozzovigliando.

E poi ancora, supermercati, firme dell’alta moda, banche.

Ed allora, sicuramente i controlli, sicuramente la prevenzione, ma per onestà intellettuale dovrebbe partire già da domani mattina un progetto di risanamento sociale delle periferie e di riqualificazione culturale di tutti i quartieri della città: si aprano scuole e doposcuola, asili nido ed aree attrezzate con giochi per bambini, si aprano biblioteche e mediateche, si aprano cinema e teatri, si aprano spazi di strada protetti per giocare a calcio, volley, basket, tennis, pallamano (occorrerebbero pochissimi soldi).

Due proposte:

  • – installare in diversi punti della città, in particolare nelle zone più frequentate, videocamere ip monitorate

h.24 dalle Forze dell’Ordine dedicate a questo apposito servizio.

  • – destinare il centro della socialità di Via Menziger a luogo di accoglienza per i giovani sino a tarda ora, dove potranno incontrarsi, discutere, giocare, leggere, vedere un film ecc. offrendo in tal modo una destinazione diversa alla loro serata. Una soluzione analoga si può prevedere per tutti gli spazi agibili e non intorno e dentro lo Stadio Collana.
Leggi l'articolo originale su NapoliVillage.com
Condividi:WAfXinr@B