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Cronaca

Napoli, scuole, nuove occupazioni (VIDEO)

15/10/2026 16:54 · da NapoliVillage.com

All’Istituto Serra, il preside ha chiuso in tempo le porte con il catenaccio prima che gli studenti potessero riuscire a entrare per occupare la scuola. Dal corso vittorio Emanuele al Vomero, carabinieri al Liceo Mazzini di via Solimena mentre all’ Alberti di Via Pigna sono stati gli insegnanti in un clima di tensione a fare da scudo agli ingressi per impedire a uno studente mascherato di aprire le porte e fare da apripista agli altri compagni al seguito. Seconda giornata di occupazioni studentesche a Napoli dove ieri erano stati i ragazzi del Giordani, del Genovesi, dell’Umberto, del Mercalli, Sannazaro e del Lucrezio Caro a salire sulle barricate della protesta contro le politiche sull’immigrazione dell’attuale Governo.

Un po’ di tensione soprattutto al liceo Alberti dove, a volto coperto, un gruppetto aveva provato a entrare passando da in ingresso secondario mentre da quello principale uno studente mascherato da supereroe ha affrontato il cordone di insegnanti. Davanti all’entrata, gli studenti del Mazzini invece hanno trovato i militari dell’Arma e gli agenti della Digos. Dopo una mediazione con la dirigenza scolastica, sono riusciti ad appendere all’esterno uno striscione con i motivi della loro mobilitazione insieme ai colleghi delle università e dei sindacati. Mobilitazione che farà tappa il 24 ottobre a Castelvolturno per la manifestazione contro il cpr, il centro permanenza per il rimpatrio degli immigrati.

Collettivo del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli

Dal 14 ottobre 2026 abbiamo occupato l’istituto come forma di protesta contro il carovita, il caroscuola e in particolar modo contro il Decreto-Legge 30 settembre 2026.
Riteniamo che le ragioni della mobilitazione meritino di essere raccontate da chi le sta vivendo. Alcune testate hanno già pubblicato interviste alla dirigente con ricostruzioni che, a nostro avviso, non corrispondono alla realtà.
Vi scriviamo perché vorremmo avere la possibilità di raccontare la nostra versione dei fatti e diffondere il più possibile i motivi della nostra protesta: alcuni di noi sono disponibili per farsi intervistare, in presenza o a distanza, in qualunque giorno e orario ci sia disponibilità. Possiamo inoltre mettere a disposizione foto, video e il nostro comunicato di occupazione, oltre ad eventualmente organizzare una visita alla scuola.

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