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Napoli – Bodo: le pagelle di Stefano Esposito

21/10/2026 08:49 · da NapoliVillage.com

NAPOLI (DI STEFANO ESPOSITO/ Fonte foto SSC Napoli)

MERET – 5,5

Un disimpegno sbagliato rischia di compromettere il vantaggio iniziale, mentre un’uscita poco convincente crea ulteriore apprensione. Si riscatta con un buon intervento su Berg e sui tre gol subiti ha responsabilità limitate. La sua prova resta condizionata da qualche indecisione di troppo, soprattutto nella gestione del pallone. Alterno.

DI LORENZO – 5,5

Accompagna la manovra con discreta continuità, rendendosi pericoloso anche con una conclusione. In copertura, però, soffre la vivacità di Hauge, al quale concede spazio nell’azione del primo pareggio. L’impegno non manca, ma il capitano non riesce a garantire il consueto equilibrio tra le due fasi di gioco. Discontinuo.

RRAHMANI – 5,5

Disputa un primo tempo abbastanza ordinato, prima di incontrare problemi più evidenti nella ripresa. Il movimento degli attaccanti norvegesi mette spesso sotto pressione la retroguardia, che perde compattezza nelle situazioni decisive. Prova a guidare i compagni con esperienza, ma non sempre riesce a coordinare efficacemente le marcature. Affannato.

RAFA MARÍN – 5,5

Affronta la gara con applicazione, mostrando però qualche limite nella lettura delle azioni più rapide. Nel secondo tempo fatica soprattutto quando gli attaccanti del Bodø si muovono tra le linee. La disponibilità non è in discussione, mentre restano da migliorare la scelta dei tempi e la sicurezza negli interventi. Esitante.

SPINAZZOLA – 6,5

Il cross che permette a Politano di sbloccare il risultato conferma la qualità delle sue iniziative sulla sinistra. Offre un buon pallone anche a Højlund e partecipa al recupero che precede il terzo vantaggio. Meno convincente in marcatura su Helmersen nell’azione del 2-2, episodio che incide sul giudizio complessivo. Propositivo.

ANGUISSA – 5,5

Il ritorno in campo evidenzia una condizione atletica ancora da perfezionare. Riesce a farsi valere in alcuni contrasti, ma perde progressivamente brillantezza e fatica a sostenere il ritmo del centrocampo norvegese. Ammonito, viene sostituito nella ripresa da Lobotka. Gli manca soprattutto quella continuità fisica che abitualmente ne caratterizza il rendimento. Appannato.

DE BRUYNE – 7,5

Qualità tecnica e visione di gioco emergono chiaramente nelle sue iniziative. Rimedia a un errore di Meret, offre a Lang una favorevole opportunità e serve l’assist del 2-1 a McTominay. Preciso nella distribuzione, intelligente nella scelta dei tempi, rappresenta il principale riferimento nella costruzione delle azioni offensive azzurre. Lucido.

McTOMINAY – 8 (MVP)

Realizza una doppietta, colpisce un palo e conferma la sua efficacia negli inserimenti senza palla. Sfrutta prima il suggerimento di De Bruyne, poi firma di testa il 3-2. Resta l’errore che favorisce il primo pareggio norvegese, ma il bilancio individuale è ampiamente positivo. Determinante per risultato, personalità e capacità realizzativa. Decisivo.

POLITANO – 7,5

Sblocca la partita dopo cinquantaquattro secondi con una splendida conclusione al volo, eseguita con coordinazione e precisione. Continua a creare problemi sulla destra, proponendosi con frequenza e scegliendo spesso soluzioni efficaci. Nella ripresa serve a McTominay il pallone della seconda rete personale, completando una gara di notevole spessore tecnico. Incisivo.

HØJLUND – 5,5

Lavora molto per la squadra, impegnando fisicamente i difensori e offrendo profondità agli sviluppi offensivi. Su un buon suggerimento di Spinazzola conclude sull’esterno della rete, mancando un’occasione interessante. La generosità è evidente, ma il peso negli ultimi sedici metri rimane inferiore alle aspettative per un attaccante delle sue caratteristiche. Incompiuto.

LANG – 6

Mostra intraprendenza e disponibilità al movimento, cercando frequentemente il confronto individuale. Ha una favorevole occasione per segnare, ma non riesce a superare il portiere. Positivo invece il velo che favorisce la prima rete di McTominay. Le qualità tecniche sono evidenti, mentre la scelta conclusiva richiede ancora maggiore precisione. Volitivo.

SUBENTRATI

LOBOTKA – 6

Subentra ad Anguissa per dare ordine alla zona centrale e rendere più fluida la circolazione del pallone. Privilegia passaggi semplici e una gestione ragionata dei tempi, offrendo ai compagni un riferimento affidabile. Non riesce sempre a contrastare le ripartenze norvegesi, ma svolge discretamente il compito affidatogli. Diligente.

BEUKEMA – 5,5

Viene inserito per aumentare la solidità del reparto arretrato nei minuti conclusivi. Si applica nei contrasti e prova a presidiare gli spazi, senza tuttavia garantire la necessaria tranquillità. La terza rete del Bodø evidenzia problemi di organizzazione che coinvolgono l’intera difesa. Il suo ingresso non produce il miglioramento sperato. Rivedibile.

OLIVERA – 6

Chiamato a presidiare la corsia sinistra nel finale, interpreta il ruolo con attenzione e disciplina tattica. Limita le iniziative personali, preferendo mantenere la posizione e offrire sostegno ai compagni più vicini. Non ha molte opportunità per mettersi in evidenza, ma svolge il proprio lavoro senza particolari sbavature. Applicato.

GIOVANE – 7

Entra con buona determinazione, partecipando immediatamente allo sviluppo delle azioni offensive. Recupera un pallone prezioso e confeziona il cross che provoca l’autorete del 4-2. Si distingue per rapidità di esecuzione e capacità di affrontare il diretto avversario. Pochi minuti gli bastano per fornire un apporto concreto al risultato. Efficace.

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