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Cronaca

Caro gasolio, i Sindacati intervengono sulle misure

23/10/2026 10:48 · da NapoliVillage.com

*LUSTRO (FILT CGIL)* : «RISORSE PUBBLICHE, SERVE CAPIRE QUALI BENEFICI CI SARANNO PER IL SISTEMA DEL TRASPORTO MERCI»

*FERRAIUOLO (UILTRASPORTI)* : SERVONO TRASPARENZA, EQUITÀ E INTERVENTI STRUTTURALI»

*LUSTRO (FILT CGIL)* : «Di fronte alle difficoltà economiche del Paese, ai vincoli di finanza pubblica e alle stringenti regole europee, è legittimo chiedersi da dove provengano le risorse stanziate dal Governo per fronteggiare il caro carburanti e, soprattutto, quali risultati concreti produrranno per l’intero sistema del trasporto merci. Non contestiamo la necessità di sostenere le imprese messe in difficoltà dall’aumento del gasolio. Ma riteniamo indispensabile capire come vengono reperiti questi fondi, quali siano le coperture finanziarie e quale beneficio reale riceveranno il settore, i lavoratori e l’economia del Paese. C’è poi una questione fondamentale: chi beneficerà effettivamente di questi aiuti? Quali imprese possiedono i requisiti richiesti? Quante riusciranno concretamente ad accedere alle misure e quante, invece, resteranno escluse?»

*FERRAIUOLO (UILTRASPORTI)* : «Le risorse vanno subito sbloccate, ma vanno affrontate le cause strutturali della crisi. I crediti d’imposta possono offrire un sollievo temporaneo, ma non garantiscono, da soli, una riduzione stabile dei costi di trasporto, tariffe più eque, migliori condizioni di lavoro o maggiore competitività per le imprese che operano correttamente. Servono poi criteri trasparenti, dati pubblici sui beneficiari e verifiche puntuali affinché le risorse non finiscano per avvantaggiare soltanto una parte del mercato, lasciando indietro le piccole imprese e gli operatori più esposti ai rincari.»

*LUSTRO (FILT CGIL)* : «Non basta stanziare denaro: bisogna dimostrare che produce benefici diffusi e verificabili. Occorre inoltre evitare che gli aiuti si trasformino in un sostegno indiretto alle filiere economiche più forti, senza alcuna garanzia che il beneficio raggiunga chi sostiene realmente i costi del trasporto. Sarebbe necessario aprire un confronto serio sulla destinazione delle risorse, sull’efficacia delle agevolazioni e sulle ricadute per l’intera filiera logistica. Occorrerebbe chiedere di rendere pubbliche le coperture finanziarie, i criteri di accesso, la platea effettiva dei beneficiari e i risultati attesi e conseguiti. Il Paese non può permettersi di spendere risorse senza una strategia chiara. La domanda non è soltanto quanti soldi vengono stanziati, ma chi ne beneficia, con quali risultati e a vantaggio di quale modello di trasporto e di sviluppo.»

*FERRAIUOLO (UILTRASPORTI)* : «Le risorse pubbliche devono diventare uno strumento per costruire un sistema del trasporto merci più solido, efficiente e sostenibile, tutelando le imprese sane, il lavoro e i salari. Servono interventi strutturali contro il caro carburanti, in genarle e per tutti, regole che garantiscano l’adeguamento dei corrispettivi ai costi reali e controlli contro le distorsioni della concorrenza. Il caro gasolio determina un effetto domino inflazionistico che colpisce direttamente le tasche dei consumatori e i bilanci delle imprese, con relativa perdita di potere d’acquisto per le famiglie e stipendi reali dei lavoratori che valgono meno perché il costo della vita aumenta.»

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