Village TV
← Tutte le notizie
Cronaca

​Asse viario Vomero-Soccavo-Pianura: soldi pubblici buttati e pericolo costante

22/10/2026 15:53 · da NapoliVillage.com

«Non è più tollerabile che un’arteria strategica per la mobilità e per i piani di evacuazione dell’area flegrea continui a essere un colabrodo e una trappola per la sicurezza dei cittadini, a fronte di ingenti somme di denaro pubblico spese senza alcun risultato concreto». A dichiararlo è Pasquale Strazzullo, presidente dell’Associazione per la Tutela Ambiente, Sicurezza e Legalità “Territorio in Guardia”, che ha formalmente depositato un dettagliato esposto-denuncia presso la Guardia di Finanza (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria), la Corte dei Conti, l’ANAC e, per conoscenza, la Procura della Repubblica di Napoli.

​Al centro della denuncia vi è la drammatica situazione in cui versa l’Asse Perimetrale “Vomero – Soccavo – Pianura”, gestito a vario titolo da Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli e IX Municipalità. Un’infrastruttura ostaggio di un degrado strutturale pluriennale che ha portato a chiusure e limitazioni continue (già dal 2019 e protratte nel 2024), paralizzando la circolazione e isolando interi quartieri.

​Nel mirino dell’esposto ci sono in particolare due criticità croniche che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica:

  • ​Il dissesto idrogeologico e la caduta massi: La collina sovrastante le gallerie e la sede stradale è soggetta a continui smottamenti. L’episodio più grave ha visto il distacco di un grosso masso di pietra finito direttamente sulla carreggiata durante il transito dei veicoli, una tragedia sfiorata solo per un puro caso fortuito. Un problema tutt’altro che nuovo: una pericolosa caduta massi si era già verificata nel 2024, costringendo a una chiusura del raccordo stradale protrattasi per oltre due mesi. Oggi, a distanza di circa venti giorni dall’ennesima chiusura, la situazione è di totale immobilismo: del da farsi non se ne parla nemmeno.

  • ​Le infiltrazioni e i danni strutturali: A ciò si uniscono le infiltrazioni d’acqua costanti nel solaio delle gallerie che provocano il distacco dell’intonaco e l’affioramento delle armature metalliche strutturali, arrugginite ed esposte agli agenti atmosferici.

  • ​Gli allagamenti sistematici: Ad ogni minima precipitazione, le rampe di accesso e la sede stradale (in particolare in via Montagna Spaccata, via Cinthia e via Pigna) si trasformano in laghi d’acqua stagnante a causa della mancata pulizia e del malfunzionamento dei canali di scolo, ostruiti dai residui di sfalcio e potatura mai rimossi.

​Il punto più allarmante sollevato da “Territorio in Guardia” riguarda tuttavia il palese sperpero di denaro pubblico. Dalla documentazione ufficiale del Piano Strategico della Città Metropolitana emerge che per i lavori di manutenzione programmata dell’asse viario (CUP: B67H1801670002) risultava approvato un finanziamento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro, con importi già erogati o spesi per oltre 896.000 euro (e voci intermedie superiori a 715.000 euro) a fronte di un termine lavori fissato alla fine del 2023.

​Nonostante l’impiego di queste ingenti risorse, gli interventi si sono rivelati del tutto inefficaci, palliativi o addirittura peggiorativi. L’associazione chiede quindi alle autorità competenti di fare luce sulla regolarità dei collaudi, sul rispetto dei capitolati d’appalto, sull’eventuale danno erariale causato alla collettività e sui profili di responsabilità penale e amministrativa legati all’omissione di atti d’ufficio e alla sicurezza dei trasporti.

​«Chiediamo risposte e giustizia per i cittadini di Napoli – conclude Pasquale Strazzullo –. Non permetteremo che la sicurezza stradale e le risorse pubbliche continuino a essere gestite con questa inaccettabile sciatteria».

Leggi l'articolo originale su NapoliVillage.com
Condividi:WAfXinr@B